Sono Umberto Ranucci, il papà di Francesco, che è salito al cielo il 08/04/2018.
In data 02/01/2021 sono stato colpito da una grave emorragia cerebrale, che mi ha minato nel fisico ma non nella mente.
Due episodi imprevedibili, irragionevoli, che vanno oltre l’umana comprensione.
Due ingiustizie: Francesco era un ragazzo buono e di sani principi ed io ho dedicato la mia esistenza allo sport, conducendo uno stile di vita da atleta, lontano da alcol e fumo.
Dopo attente riflessioni, ho superato la sensazione di essere vittima della vita e di essere attanagliato dalla frustrazione, anzi ho deciso di utilizzare le mie ferite per affrontare il futuro con speranza progettuale.
Dopo aver svolto studi filosofici da autodidatta, ho deciso che la mia missione è quella di aiutare i giovani ed i meno giovani a trovare il senso della vita, adeguando la stessa a valori nobili, quali la compassione, l’onestà e la non violenza.
Io penso che la nostra esistenza debba essere utilizzata per perseguire un obiettivo alto. Ognuno di noi ha un preciso compito da svolere e deve portarlo a termine fino in fondo, qualsiasi cosa succeda, perché la resa non è mai ammessa.
Perciò conviene “sbattersi” non per cose futili, ma per qualcosa di grande. Tutti noi siamo eccezionali, nel senso che eccelliamo solo in qualche campo della vita: vi sono grandi atleti che hanno un quoziente intellettivo bassissimo ed affaristi che sono un disastro nella vita familiare.
E’ importante, quindi, che ognuno sviluppi il proprio talento, andando avanti per la propria strada noncurante del giudizio altrui. Sono convinto che il valore della qualità di una persona non si misuri con il conto in banca che si possiede.
Noi siamo tutti attaccati alle nostre vite piatte, meschine, ripetitive, egoistiche ed inutili. Ma è tanto importante il giudizio delle persone che ci ammirano per la nostra ricchezza o forse è fondamentale realizzare i propri desideri, non omologandosi agli altri e vivendo una vita avente uno scopo?
E’ questo il messaggio che voglio veicolare ed in questa avventura verrò affiancato da Elisa Feudo e Doriana Reale, donne meravigliose, di alto profilo intellettuale e morale, che mi onorano della loro amicizia.
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