Prima di passare alla mia presentazione, ringrazio il mio amico Umberto per avermi chiesto di partecipare a questa sua iniziativa, alla quale voglio rendermi utile attraverso riflessioni, in versione poetica, sul senso del dono della vita.
Mi chiamo Elisa Feudo (pseudonimo Monnalisa56), sono nata a Lorient (Francia) il 30 dicembre 1956, residente in Italia a Vallecorsa (Fr) – di nazionalità italiana.
Di madre francese e padre italiano, ho trascorso la mia infanzia e parte della mia adolescenza in un villaggio bretone (Port-Louis) affacciato sulle coste dell’Oceano Atlantico.
Lì si è svolto il mio percorso scolastico sino al conseguimento del diploma di scuola media inferiore.
La mia famiglia (mamma, papà, io e mia sorella), per gravi motivi di salute di mio padre, si è trasferita in Italia nell’estate del 1972.
Mi sono sposata il 5 ottobre 1974, ho due figlie e tre nipoti.
Alle ore 6 di una domenica (8 aprile 2018) sono rimasta vedova quando, dopo una lunga malattia, mio marito Fiorino è volato in cielo a dare compagnia a Francesco.
Dal mese di aprile 1978 al mese di luglio 2019 sono stata occupata come impiegata amministrativa nella P.A.; nell’ultimo periodo trascorso presso la segreteria tecnica dell’I.N.L di Frosinone, ho conosciuto il funzionario Dr. Umberto Ranucci, persona che veste l’umiltà con immensa nobiltà.
Ora, da casalinga in pensione, trascorro il mio tempo curando la casa in cui vivo con mia figlia Stefania ancora nubile, do le mie attenzioni e il mio amore ai miei due cani e mi dedico alla mia grande passione: la poesia.
Alla domanda cosa rappresenta per te la poesia?
Rispondo, senza alcun dubbio, che è un modo meraviglioso per vestire i panni dell’ispirazione del momento, rendendola vivida mediante la scrittura, segue il corso delle mie emozioni permettendomi di esprimerle liberamente.
La realizzazione di questo progetto d’amore paterno, non nasce soltanto dal ricordo di un passato, ma testimonia fortemente il proseguimento della vita di Francesco mediante l’aiuto a capire il perché dell’esistenza, che è l’obiettivo fondamentale del sito.
Oso sperare di non deludere le aspettative dei visitatori del sito www.francescoranucci.it che avranno modo di conoscere la mia dualità d’animo: celtica e latina, attraverso le mie opere.
