Caro Francesco,
Anche se non ci siamo mai incontrati durante il tuo breve soggiorno terreno, nutro per te un affetto sincero e familiare.
Dopo la serata del 4 u.s. dedicata a tuo padre Umberto – insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica il 2 giugno 2026 – voglio dirti che la tua famiglia, riunita in tale contesto, custodisce una ricchezza fatta di rispetto autentico e di profondo bene. Tuo padre, poi, è per antonomasia il titano di questa arte rara e gratuita; non a chiacchiere ovviamente poiché al suo pensiero seguono, puntualmente, i fatti.
Tempo addietro ho avuto l’onore di leggere le tue impressioni su di lui, un compito assai arduo per un giovane figlio descrivere senza filtri, in un compito scolastico, il proprio genitore. Ebbene, lasciatelo dire, il tuo ritratto è commovente e veritiero; tuo padre è esattamente come lo hai raccontato in ogni sua sfumatura. Si distingue dagli altri per una serie di particolari che a pochi è dato cogliere, e tu lo sai perfettamente.
Volevo riassumerti tutto il bene che ha circondato tuo padre quella sera, mosso dal suo modo unico di farsi amare e apprezzare da chiunque, grazie ad un suo carisma singolare. Molti, con la loro presenza hanno voluto onorarlo e ringraziarlo per quanto ha saputo insegnare a tutti, nonostante i momenti di grande travaglio. Non ho bisogno di andare oltre… perché tu conosci già i particolari, inclusi quelli che resteranno custoditi gelosamente tra te e il tuo straordinario papà.
Ti abbraccio “Checco”, e ti chiedo di vegliare sempre da lassù su chi ti vuole bene.
Ritenendo giusto e doveroso arricchire lo spazio riservato a Francesco e ai lettori di questo sito; trascrivo il testo della dedica rivolta ad Umberto la sera del 4 settembre 2026 contenente un omaggio poetico intitolato “PENSO ALL’AMICIZIA”.
Rivolgo un caro saluto ai presenti che, animati da emozione, condividono con Umberto la gioia per l’onore del titolo onorifico di Cavaliere della Repubblica ad egli conferito.
Tutti conosciamo Umberto, ognuno a proprio modo, e tutti siamo concordi nel definirlo: GENEROSO, CAPARBIO e SPECIALE. Dobbiamo ringraziare queste sue doti per averci riuniti.
Cavaliere nobile lo è da sempre, quindi, l’onorificenza giunta il 2 giugno scorso è il giusto e meritato riconoscimento per: il suo carisma, la sua rettitudine, il suo stile di vita improntata all’altruismo, la sua onestà, il suo coraggio e, l’impegno profuso in vari ambiti. –
Tra i suoi meriti, permettetemelo, non da ultimo vi è la creazione del sito dedicato a suo adorato figlio Francesco (www.francescoranucci.it) degno della nostra attenzione.
Umberto è SPECIALE soprattutto perché ha trasmesso sani valori alla prole. oltreché essersi sempre messo, con le sue innate doti e le sue competenze, al servizio dei colleghi e di chiunque ne ha avuto necessità e ne ha tutt’ora.
Tra prosa e poesia voglio salutarvi con un piccolo omaggio profumato di AMICIZIA.
PENSO ALL’AMICIZIA
Quando penso all’amicizia, la vedo crescere come erba spontanea nella prateria sconfinata dei sentimenti più nobili: senza pretese, entra in punta di piedi nella vita di chi ha la fortuna di accoglierla.
È, nel suo sbocciare, simile alla peonia: generosa di grazia, quasi sacra nel suo offrirsi allo sguardo con pienezza e candore, insegnandoci che la vera bellezza risiede nel donarsi senza riserve.
Essa è:
- più tenace dell’amore, perché non conosce gelosia;
- cristallina e pura come l’acqua che nasce dalle vette;
- la mano sempre tesa nel buio della sventura;
- un silenzio più loquace di mille parole;
- il sorriso e la lacrima che diventano un bene comune;
- la coperta che infonde calore durante gli inverni dell’anima;
- il lino fresco che lenisce le fatiche del cammino:
È, in definitiva, quel piccolo granello di senape capace di cambiare il mondo con la sua sola, silenziosa presenza.
Oggi, guardando a te, caro Umberto, mi sovviene una certezza: non siamo mai soli. Oltre ai nostri angeli custodi, camminano al nostro fianco quegli amici speciali che, con il loro esempio, illuminano la strada. E tu, con questo meritato titolo di Cavaliere, sei per tutti noi una luce preziosa.
Grazie di vero cuore.
Autrice: Elisa Feudo (Monnalisa-56)

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