Natale non è solo luci e decori, ma un grido di vita che sfida ogni violenza.
Certi di farvi cosa gradita, guidati dalla stella di Francesco, siamo giunti in una stalla.
Da quel luogo umile affidiamo a queste parole il nostro augurio:
che il Divin’ Fanciullo scuota le coscienze dei potenti e risani le ferite del mondo.
LUCE E SPERANZA
Risplendono le strade di luci e d’argento,
annunciano al mondo la fine dell’Avvento.
In una stalla, fra il bue e l’asinello,
riposa la luce del Bimbo più bello.
Luce e Speranza in una misera dimora,
per un’umanità che la pace implora.
Vieni Fanciullo, nel cuore ferito,
che nei frastuoni si è smarrito.
Sana il dolore di ogni nazione,
portaci il dono della redenzione.
Ma tremi chi regna col sangue e l’inganno,
chi semina morte, chi compie il malanno.
Erodi moderni, volgete lo sguardo,
la resa dei conti non porta ritardo.
Fra i lutti e le pietre di un mondo distrutto,
davanti al Re si pieghi ogni fusto.
Santo Natale a tutti da: Francesco, Umberto, Doriana, Elisa.

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